Quando sei short stack e i bui ti stanno per travolgere, non puoi più permetterti di aspettare la mano perfetta. In questa Poker Story racconto un all-in preflop forzato con 44 contro due avversari di cui uno piu corto di me e l'altro piu deep di me: un flop che mi condanna e un turn che ribalta tutto. Una mano reale che mostra quanto il poker possa cambiare la situazione in un attimo.
La situazione: short stack e decisione obbligata
I bui sono 1.000/2.000. Io ho ormai solo 4.000 fiches, praticamente due big blind. È chiaro che sono in una situazione di sopravvivenza: se non spingo ora, nel giro di una mano sarò automaticamente coinvolto come grande buio.
Guardo le mie carte: 4♦ 4♣. Non è una mano spettacolare, ma in questo spot è più che sufficiente: è una coppia servita, e in queste situazioni vale oro.
Decido quello che devo decidere: all-in.
Il primo avversario, quello con 3.000 fiches, ci pensa un attimo… e chiama. Il secondo, molto più deep con 6.000 fiches, riflette più a lungo… e chiama anche lui.
Andiamo allo showdown in tre. E qui arriva la sorpresa: sono messo benissimo.
Io: 44 Avversario 1: A♣ 10♦ Avversario 2: A♠ K♠
È una situazione rarissima: sono in vantaggio contro entrambi! Parte subito un brivido di speranza.
Flop: 10 – 7 – 2
Il flop arriva come una secchiata d’acqua gelata: 10 – 7 – 2. L’avversario con A10 centra la sua top pair. Io scivolo immediatamente dietro.
In quel momento penso: “Ok, ci sta. Due avversari, mani dominate, doveva capitare.” Mi preparo mentalmente all’eliminazione.
Turn: un clamoroso 4
Il dealer gira la quarta carta… ed è un 4.
Un secondo esatto di silenzio. Poi il tavolo esplode.
Io ho appena chiuso un tris di 4. Da praticamente eliminato… a favoritissimo!
I due avversari si guardano malissimo. Uno scuote la testa, l’altro mormora qualcosa che suona molto come una bestemmia trattenuta.
River: A
Il river è un A. L’avversario con AK respira forte: ha preso la coppia di Assi. Quello con A10 ha fatto doppia coppia A-10.
Ma non basta a nessuno dei due. Il mio tris di 4 chiude la mano e prendo l’intero piatto.
Uno viene eliminato, l’altro resta con pochissime fiches. Io raddoppio e sopravvivo.
Dal quasi game over… a una risalita clamorosa. E sì: gli avversari erano visibilmente infastiditi. Ma il poker è questo.
Analisi tecnica della mano
Vediamo la mano a mente fredda e tecnicamente:
Lezioni da portare a casa
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